Sindrome del biciclettista

Ho scoperto di avere la sindrome del biciclettista (cioè di colui che adopera la bici non per passione ma come mero mezzo di deambulazione ed ha un’alterata sensibilità per le dinamiche stradali). Tutto è successo mercoledì mattina scorso quando ho, con vigorosa energia enfatica, mandato a quel paese un automobilista che ha ripetutamente suonato il clacson non appena mi aveva sorpassato.
Infatti credevo che quel signore sulla Volkswagen argentata mi stesse sonoramente riprendendo poiché avevo rallentato il suo corso, a seguito del mio legittimo attraversamento sulle strisce pedonali.
Prima di raggiungere l’automobilista fermo al semaforo, ho esibito tutto il mio disappunto nei suoi confronti attraverso un repertorio molto esplicito di gestacci. Accostata la macchina di quel signore che ho aggredito con il mio linguaggio del corpo per 200 metri, con estrema pacatezza e gentilezza esordisce con questa frase:
“Cercavo di avvisarla che le era caduto il borsello mentre attraversava la strada”
Bene: Bella figura di m…a!
Ringrazio l’anonimo automobilista

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